La grappa mantiene saldo il suo mercato e, in alcuni Paesi, incontra una crescita degna di nota: a farci un quadro complessivo della situazione della grappa è Nuccio Caffo, Presidente del Consorzio sin dalla sua nascita.
Gennaio è tempo di bilanci: qual è il sentiment in relazione al 2022 e cosa ci si aspetta dal 2023?
Il sentimento è positivo: il settore grappa ha tenuto nella GDO e nell’Horeca ha incontrato una crescita importante, dettata anche da un anno precedente fortemente impattato dalle chiusure.
All’estero la crescita è costante, soprattutto in USA, dove è in atto un progetto di promozione guidato da AssoDistil e LC International volto a favorirne la conoscenza e la valorizzazione.
Un po’ di paura per il 2023 indubbiamente c’è: la crescita dei consumi fuori casa potrebbe essere frenata dall’inflazione e dall’aumento dei costi pro capite. Nell’off trade e nell’online l’attuale sofferenza del mondo beverage potrebbe prolungarsi per assestarsi su valori meno distanti dalla situazione pre-covid.
Quali le iniziative del Consorzio per questo nuovo anno?
C’è tanta voglia di fare, di portare nel mondo la grappa e di promuoverne ancora il valore nel mondo come eccellenza italiana. Per avvicinarci ancora al mondo dei giovani, la voglia di sperimentare non si ferma: vogliamo sdoganare la grappa dalle abituali modalità di consumo all’ambito della mixoloxy.
