Quattro giorni per scoprire, degustare e immaginare il futuro degli spirits: dove i distillati incontrano le idee e nasce la nuova energia del bere
Nel 2026, a Vinitaly, il mondo degli spirits cambia pelle.
Quella che per anni è stata un’area tematica si trasforma in qualcosa di nuovo: un vero side show, un evento dentro l’evento, con un’identità propria e un ritmo tutto suo. Non un semplice spazio espositivo, ma un luogo che vive di energia, di incontri e di scoperte e dove la qualità diventa emozione perché è sempre più importante proporre non solo il prodotto ma offrire esperienze immersive.
Non più solo mixology quindi, ma una celebrazione dei prodotti e degli ingredienti.
Distillati, liquori, vini fortificati e aromatici, hard seltzer, ready to drink, soft drink e ingredienti premium diventano i protagonisti di un racconto che mette al centro la nuova cultura del bere.
La mixology diventa un tema, non un confine: un filo conduttore che unisce ricerca, sperimentazione e contaminazione tra mondi diversi come un filo conduttore capace di unire ricerca, sperimentazione e contaminazione tra mondi diversi.
Tutto questo sarà reso possibile anche grazie a collaborazioni che apriranno le porte a nuove connessioni tra produttori, bartender e professionisti del settore, pronti a condividere idee, visioni e nuove tendenze.
Dal 12 al 15 aprile 2026, Vinitaly ospiterà quattro giorni di masterclass, incontri, tasting e talk dedicati all’evoluzione degli spirits e alla cultura del gusto.
Un laboratorio vivo, dove ogni prodotto diventa ispirazione e ogni ingrediente racconta una storia.
Perché la mixology non è solo tecnica: è ricerca, equilibrio, intuizione. È la capacità di trasformare un sapore in emozione. E da Vinitaly 2026, questa emozione avrà una nuova casa.

Box VINITALY
Vinitaly guarda oltreconfine
Con Vinitaly.USA e il wine2wine Business Forum a Chicago, Vinitaly continua a rafforzare la propria presenza nel primo mercato mondiale per l’export del vino. Al Navy Pier si sono riunite oltre 250 aziende italiane e 1.500 buyer da Stati Uniti, Canada e Messico.
La rassegna ha segnato un passo avanti nell’espansione internazionale del brand, che dopo gli Stati Uniti ha fatto tappa in Giappone, Serbia, Albania, Thailandia e India, confermando la vocazione globale del vino italiano.

