L’associazione vede numeri in crescita tra coloro che scelgono la formazione consapevole quale approccio al mondo dei distillati
Con il presidente di Anag, Raffaele Vecchio, tracciamo un quadro sull’approccio culturale e formativo al mondo dei distillati italiani che Anag ha recentemente esteso anche al gin.
Quanto è importante la cultura della degustazione per diffondere la qualità dei distillati italiani?
“La cultura della degustazione è fondamentale per promuovere la qualità di un prodotto e, nel nostro caso, di un distillato puntando su un approccio consapevole e basato su qualità anziché quantità. La grappa rappresenta un’eccellenza 100% italiana ed è un patrimonio unico e identitario del nostro Paese. La sua corretta degustazione è sicuramente uno strumento di tutela e di valorizzazione.
Per questo noi puntiamo forte sulla formazione che rappresenta un pilastro anche in termini di investimento per il futuro della distillazione italiana nonché per rafforzare l’identità dei nostri prodotti. I nostri corsi prevedono un approccio tecnico e sensoriale che portano i partecipanti al conseguimento della patente di degustazione che, negli ultimi anni, vede numeri in crescita”.
Che ruolo hanno gli eventi e i concorsi nel creare valore per i produttori?
“Gli eventi e i concorsi sono sempre occasioni di incontro e di confronto molto importanti per chi li promuove e per i produttori. Oltre al concorso Alambicco d’Oro (giunto alla 42^ edizione), Anag promuove durante tutto l’anno, grazie ai suoi qualificati assaggiatori attivi in tutta Italia, eventi dedicati alla promozione dei distillati e della cultura del buon bere, coinvolgendo molto spesso anche i produttori accanto ad appassionati e soci assaggiatori. Ogni appuntamento è un bel momento di conoscenza e crescita collettiva all’insegna della qualità dei prodotti.
In particolare, l’Alambicco d’oro rappresenta una vetrina autorevole e che nel tempo ha saputo evolversi: l’edizione 2025 ha visto per la prima volta anche la partecipazione di produttori di gin. Il fatto che ogni anno la qualità dei prodotti e il loro numero siano in crescita testimonia la vivacità del settore e per questo mi dichiaro ottimista anche alla luce dei nuovi trend di consumo”.

A proposito, come si può avvicinare il pubblico giovane al mondo dei distillati?
“La strada per avvicinarci ai giovani è quella della mixology che, in collaborazione con bartender di spessore, abbiamo esplorato anche con la grappa e con altri distillati, ottenendo risultati importanti. E’ indispensabile utilizzare un linguaggio nuovo che può consentire anche alla grappa di battere nuove strade”.

