Con l’ufficialità del Ministero, la Grappa entra nel sistema dei Consorzi di tutela al pari di vini e specialità Dop e Igp: un nuovo percorso condiviso per promozione, vigilanza e valorizzazione sui mercati internazionali.
Il riconoscimento ufficiale del Consorzio Nazionale Grappa da parte del Masaf segna un momento epocale per il settore dei distillati italiani. Per la prima volta, una bevanda spiritosa a Indicazione Geografica ottiene un proprio organismo di tutela, dotato di strumenti concreti per difendere, promuovere e valorizzare la Grappa nel mondo. Ne parliamo con Nuccio Caffo, Presidente del Consorzio Nazionale Grappa, per comprendere la portata di questo traguardo e le prospettive future per i produttori e per la valorizzazione della Grappa italiana.
Il riconoscimento ufficiale del Consorzio Nazionale Grappa da parte del Masaf rappresenta una tappa storica per il settore. Che cosa significa concretamente questo traguardo per la filiera e per la valorizzazione della Grappa italiana?
“Con il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale, la Grappa diventa la prima bevanda spiritosa italiana a Indicazione Geografica ad avere un proprio Consorzio di tutela riconosciuto dal Ministero. Questo riconoscimento segna l’ingresso ufficiale del nostro distillato nel sistema dei Consorzi di tutela, al pari dei vini e delle specialità alimentari protette. Significa disporre di uno strumento istituzionale capace di tutelare e promuovere in modo unitario il valore della Grappa sui mercati italiani e internazionali. La Grappa è l’unico distillato al mondo ottenuto esclusivamente da vinacce italiane ed è legata alla sostenibilità del settore vitivinicolo, poiché nasce dal principale sottoprodotto della vinificazione, in un esempio di economia circolare. Questo passo rafforza l’intero comparto e consolida il ruolo delle bevande spiritose italiane nel panorama delle produzioni di qualità”.
In che modo il Consorzio lavora con i produttori per la promozione?
“Il Consorzio Nazionale Grappa è nato anche per unire i produttori attorno a un obiettivo comune: difendere e valorizzare la Grappa, proteggendone l’identità e rafforzandone la presenza sui mercati. L’attività del Consorzio si sviluppa su più fronti. Il primo riguarda la tutela della denominazione “Grappa” e il contrasto agli usi impropri. Accanto alla vigilanza, il Consorzio promuove la filiera produttiva attraverso iniziative in Italia e all’estero, partecipando a fiere e manifestazioni per accrescere la conoscenza e la visibilità della Grappa.
Nel 2024, grazie a un progetto finanziato dal bando Unioncamere, sono state realizzate attività di promozione in Germania, uno dei principali mercati per l’export, con campagne dedicate alla valorizzazione del marchio collettivo e alla diffusione della cultura della Grappa come eccellenza del Made in Italy. Tra le iniziative, la partecipazione al Bar Convent di Berlino ha avuto un ruolo di primo piano, insieme a collaborazioni con la grande distribuzione tedesca per raggiungere il consumatore finale. Un ulteriore ambito di intervento riguarda la formazione e l’informazione continua rivolte ai produttori e ai consumatori, per garantire aggiornamento sulle normative e sulle migliori pratiche produttive. In questo modo, il Consorzio sostiene la crescita della cultura della Grappa e rafforza la competitività delle imprese italiane del settore”.
