Innovare il settore partendo dalle radici è la via per sostenere il mercato e alimentare la cultura tra tensioni globali
Come evolverà l’universo dei distillati? È la domanda che rivolgiamo ora dopo aver fotografato i numeri, le istituzioni, le aziende, le realtà emergenti, la mixology, la competenza tecnica e gli scenari. È il momento di indagare l’orizzonte delle prossime stagioni.
Per rispondere al quesito, il mondo degli spirits conta su due solidi punti di partenza solidi: può attingere alle antiche radici della tradizione ma allo stesso tempo può far leva sulla spinta innovativa del comparto, per incontrare i gusti delle nuove generazioni e le frastagliate esigenze del mercato.
Quest’ultimo, per quanto concerne gli spiriti, risulta tutto sommato in buona salute nonostante le incertezze che tuttora attraversano un contesto storico segnato da forti tensioni geopolitiche e conflitti internazionali. Il 2025, sulla scia del 2024, si conferma un’annata di transizione fra incertezze globali e cambiamenti negli stili di consumo. Nel frattempo chi sceglie un distillato continua a cercare autenticità ma anche sorpresa.
Per attraversare le correnti instabili del quadro globale, che non favoriscono la serenità delle vie del commercio, il settore deve saper tessere vele inedite senza strappare il tessuto della propria storia. La sfida è preservare e rinnovare l’identità lungo i binari dell’evoluzione, senza voltare le spalle al faro della tradizione, come ci ha illustrato in queste pagine AssoDistil. Un’altra strada da seguire con convinzione è quella della formazione, come ha spiegato Anag, per alimentare la conoscenza del segmento, la cultura della degustazione e l’interesse dei giovani. Intanto il riconoscimento del Consorzio Nazionale Grappa da parte del Masaf segna una svolta storica: per la prima volta, una bevanda spiritosa a Indicazione Geografica ottiene un proprio organismo di tutela.
E allora in generale l’internazionalizzazione, la sostenibilità, la creatività e il capitale umano rappresentano i vettori su cui investire. Ancora una volta, dal nostro osservatorio, I Grandi Distillati conferma l’impegno a raccontare l’intero settore e dà spazio a chi lo guida, lo trasforma e lo vive quotidianamente, invitando lettori e lettrici a partecipare attivamente a questa visione.
Per attraversare correnti instabili, che non favoriscono la serenità delle vie del commercio, il comparto degli spirits deve saper tessere vele inedite, senza strappare il tessuto della propria storia
