Il peso crescente dell’export e il posizionamento verso segmenti premium richiedono competenze e conoscenze per diversificare e innovare senza rinunciare alla qualità
Piccolo ma dinamico. Potremmo sintetizzarlo così il mondo della distillazione. Nonostante il calo dei consumi, il settore sta vivendo una una fase di grande fermento, caratterizzata da innovazione, ricerca della qualità, internazionalizzazione e un crescente appeal verso i giovani, che guardano alla distillazione anche come opportunità professionale. Dalla pandemia il numero delle distillerie è cresciuto del 20%, un trend trainato dal fenomeno delle micro distillerie. Oggi si contano circa 600 aziende tra distillati, acquaviti liquori e amari e, all’incirca, 140 distillerie tradizionali, che raddoppiano se si considera anche la filiera dell’imbottigliamento, l’80% delle quali non superano i dieci addetti.
In questo contesto la formazione diventa una leva strategica di crescita e professionalizzazione per l’intera filiera. Il peso crescente delle esportazioni richiede export manager e brand ambassador con una conoscenza delle normative internazionali, doganali e della logistica senza dimenticare la conoscenza delle lingue e un network consolidato nei vari mercati. Altre figure di punta sono il bartender e il mixologist, che devono destreggiarsi non solo tra le varie tecniche di preparazione, ma saper raccontare il prodotto, innovarlo e cogliere i gusti del mercato.
La dimensione ridotta delle distillerie non sempre è un punto a favore per la formazione. Questo significa che molte realtà non sempre hanno risorse interne sufficienti, sia in termini economici sia di personale. Dunque la presenza di accademie e di percorso professionali sono centrali anche per il ricambio generazionale. Il calo demografico non solo impatta sulla riduzione delle forza lavoro a disposizione ma comporta anche la perdita di conoscenze. La formazione non solo può aggiornare e innovare le competenze ma permette di trasmettere quel patrimonio di sapere che conservano le distillerie alle nuove generazioni.
Qualità, innovazione, trasferimento delle competenze e internazionalizzazione. Obiettivi che la distillazione può raggiungere con la formazione e le competenze
