L’interazione fra le istituzioni è essenziale perché la voce degli spirits si possa sentire forte in Italia e all’estero
La guida del mondo dei distillati è salda. Ad occuparsene sono alcune realtà consolidate, che sanno unire le energie e le voci, in Italia e all’estero, com’è successo di recente quando è stato necessario esprimere forte preoccupazione di fronte ai dazi americani sui superalcolici. Così AssoDistil – Associazione Nazionale Industrie Distillatori di Alcoli e Acquaviti – racchiude le aziende del settore, al fine di promuovere il comparto, con uno sguardo all’economia circolare e alla sostenibilità. Il Consorzio Nazionale di Tutela della Grappa poi riunisce istituti, produttori ed enti regionali dedicati alla grappa. Invece Anag – Associazione nazionale assaggiatori grappa e acquaviti si focalizza sia sulla grappa come “eccellenza 100% made in Italy” sia sul mondo dei distillati in generale, stimolando “una cultura del buon bere consapevole attenta alla qualità, alla trasparenza in etichetta e alla divulgazione”. Il loro peso si fa sentire, da Palazzo Chigi a Bruxelles, nei processi normativi, nei nodi fiscali e nelle questioni doganali.
Le realtà alla guida dei distillati sanno unire energie e voci, in Italia e all’estero, com’è successo recentemente per esprimere con forza preoccupazione di fronte ai dazi americani sui superalcolici

