Autore: Tommaso Nutarelli

Dall’automazione di parte del processo, attraverso il supporto dell’analisi sensoriale fino alla sviluppo di prodotti personalizzati sui gusti dei clienti  Il connubio tra intelligenza artificiale e mondo della distillazione è sempre più stretto, con un numero crescente di applicazioni come nel caso del whisky. È storia recente infatti la nascita del primo whisky realizzato unicamente tramite IA. Si tratta della distilleria svedese Mackmyra, e ha collaborato con Microsoft e Fourkind. Il whisky, chiamato Intelligens, è stato creato utilizzando un modello di machine learning che ha analizzato dati sulle ricette di whisky esistenti e sulle preferenze dei consumatori: il modello ha…

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Il distillato è sempre più apprezzato da giovani e donne. E anche la geolocalizzazione rivela delle sorprese Se la popolarità sui social della grappa non deve sorprendere in Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, dove si concentra l’80% della produzione, le novità presenti nei dati raccolti da Google Trends sono molte, e riguardano la tipologia di consumatori e la collocazione geografica. La grappa è sempre più popolare tra la generazione Z. Su TikTok Google ha raccolto oltre quarantasei milioni di visualizzazioni sul tema e quasi 360mila post su Instagram. L’identikit del consumatore medio di grappa, un uomo over…

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Sempre più distillerie stanno applicando i principi dell’industria 4.0 per ridurre costi e tempi e avere un processo produttivo automatico e continuamente monitorato Oggi, sempre di più, distillazione fa rima con automazione. La distilleria 4.0 è una realtà sempre più consolidata, tanto in Italia che all’estero, dove convergono una crescente digitalizzazione e una continua ricerca per unire tradizione e innovazione. Il fine è quello di raggiungere un maggiore controllo del processo produttivo. In un mercato in continua evoluzione, dove la razionalizzazione delle risorse e l’abbattimento dei tempi diventano elementi strategici centrali per fronteggiare i costi legati alle logistica e al…

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Etichette wash-off e vegane, ecco alcune soluzioni amiche dell’ambiente La sostenibilità è un criterio ormai imprescindibile per il packaging. Le etichette wash-off e vegane vanno in questa direzione Anche il mondo dei distillati si trova, da un lato, a dover fare i conti con l’onda lunga dell’aumento dei costi, per energia e packaging, e, dall’altro, a offrire a un consumatore, sempre più attento alle tematiche ambientali, prodotti 100% sostenibili. Un’attenzione che parte dalla produzione fino all’imballaggio e la vendita. Anche il mondo delle etichette da tempo è impegnato nell’offrire alle aziende soluzioni sempre più amiche dell’ambiente. Le etichette wash-off, ossia…

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Un packaging capace di unire tradizione e innovazione, ricercato dalle piccole distillerie La bottiglia del farmacista è un packaging capace di unire innovazione e tradizione, con la possibilità di numerose personalizzazioni Se nel mondo degli spirits la prima cosa a cui si guarda è la ricerca di un prodotto unico e di qualità, allo stesso modo l’imbottigliamento e il packaging devono saper conquistare il gusto estetico del consumatore, ed essere in grado di raccontare, a prima vista, qualcosa di quel prodotto. In altre parole la forma non deve essere inferiore alla sostanza, ma anzi le due cose devo andare strettamente…

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Internet of Things, digital continuity e software gestionali per integrare i dati, controllo da remoto e ottimizzare il processo produttivo. E ridurre i costi di gestione L’integrazione di informazioni, il controllo da remoto delle fasi di produzioni e una riduzioni di tempi e costi, questi i vantaggi di una distilleria 4.0 Nell’epoca della transizione digitale anche i processi produttivi che si attuano all’interno delle distillerie assumono una veste sempre più smart. Infatti riuscire a dar vita a una distilleria 4.0 consente un maggior controllo sulle fasi di realizzazione del distillato, un’interconnessione dei dati, un abbattimento dei costi e una riduzione…

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Non solo biocombustibili, ma anche prodotti per l’industria chimica e farmaceutica, fino agli schermi degli smartphone Dal whisky scozzese alle auto. In questo modo i distillati diventano combustibile green. Nella patria di William Wallace, la produzione di whisky tocca i 450 milioni di litri all’anno, ma solo il 10% di quello che arriva nelle distillerie diventa poi prodotto finale, con una mole considerevole di scarti. Così attraverso la fermentazione Abe, che porta alla formazione di acetone, butanolo ed etanolo, un’azienda scozzese ha avviato la produzione non solo di biocombustibili, ma anche di prodotto per l’industria chimica, farmaceutica fino alla realizzazione…

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